Osservandone alcune parti, il ginestrino appare come un grande imitatore: i suoi baccelli radianti sono simili a zampe d'uccello, così come la sua corolla può far pensare alla testa di un rapace o di un pappagallo con un becco vistoso sotto una cresta arrotondata.
Come ogni leguminosa che si rispetti, il fiore irregolare, nel suo insieme, tenta di farsi passare per una farfalla, mentre la carena funziona quasi come un tubetto di dentifricio: infatti essa si presenta nella parte terminale in forma di tubo conico con un forellino aperto in punta. dentro cui stanno gli stami.
Appena al di sotto dei calici tubolari se ne stanno, come a fare la guardia, delle brattee a 3 lobi,e ancora più in basso si distende un abbondante fogliame composto da foglioline riunite a 3 a 3 e capaci di movimenti a seconda della luminosità e dell'umidità atmosferica.