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sabato 29 giugno 2024

Erba peperina

(Filipendula vulgaris)

A giugno certi prati umidi e torbosi di Valpiana sembrano avere due piani: quello basale con erbe e fiori multicolori di limitata altezza e quello aereo composto da un mare di cime a forma di ombrella floreale bianco-crema, sostenute da alti fusti eretti, rossigni, lievemente ondeggianti nella brezza di monte.
Anche questa pianta, come la sorella olmaria potrebbe essere chiamata 'regina dei prati' dato che, per un breve periodo, occulta e domina il resto della vegetazione.


Si sviluppa da un rizoma strisciante con radici ingrossate, recanti tuberetti peduncolati da cui il nome da 'filum - filo e pendulus - appeso'.
Le foglie alla base sono composte da innumerevoli parti in numero dispari, doppiamente dentate, simili quasi a felci; quelle del fusto, che sono all'origine abbracciate da stipole irregolari, sono più corte e semplici.


Esse persistono fino alla suddivisione del gambo in più steli recanti prima dei boccioli talvolta rosati simili a perline e poi fiori profumati con 5 sepali triangolari, 5 petali bianco-crema ben appressati gli uni agli altri e stami vistosi che superano in lunghezza i petali.


Anche i frutti sono eleganti, composti come sono da 6-10 acheni disposti a stella e distribuiti lungo tutti i ramoscelli del corimbo.
'Nessuno è più bello di te, o mia regina!' si proclamava in una fiaba, ma a differenza di quella sovrana quest'erba è anche buona per le sue molteplici proprietà medicinali.

giovedì 16 maggio 2024

Fragola

(Fragaria vesca)

La fragola selvatica vive nelle macchie d'arbusti che la soffocherebbero privandola della luce se essa non trovasse un rimedio. Minacciata dall'ombra produce dei rami che s'insinuano attraverso il folto, s'allungano distesi finché trovano un posto adatto a radicare e ad emettere foglie ricevendo la linfa attraverso quel lungo tubo dalla pianta madre.


Quando la situazione di queste nuove pianticelle si è consolidata, ecco che a loro volta emettono dei rami allungati, così si stabilisce una vera colonia vegetale di gemme emigrate in cerca di fortuna che poi tagliano metaforicamente i rapporti con le madri, lasciando seccare lo stolone.


Nel frattempo producono anche foglie trifogliate dal bordo dentato e argentee sulla pagina inferiore e fiori con il calice di 5 sepali triangolari e 5 perfetti petali bianchi ovali con stami e pistilli in quantità.


La vera particolarità è rappresentata dal fatto che la porzione carnosa alla base del fiore s'ingrossa, diventa di color rosso acceso e porta sulla superficie i veri frutti che sono piccoli acheni gialli contenente il seme duro.
Un 'falso' frutto quello della fragola, ma talmente dolce e sprigionante un così intenso aroma che questa pianticella schiva e modesta non poteva non essere chiamata 'fragaria ' cioè fragrante.

lunedì 22 aprile 2024

Non ti scordar di me

(Myosotis scorpioides)

Da una piantina neonata inizialmente anonima o quasi, all'epoca della fioritura, s'erge e s'espande un gran numero di ramoscelli che reggono in modo un po' disordinato delle corolle , assemblate a ciuffetto, 'dall'occhio luminoso', tinteggiate di celeste, di rosa ed anche di bianco.


Sembra un fiore romantico e gentile, difatti ha dato origine a molte leggende sentimental-zuccherose, dove appare come simbolo dell'amore eterno e del ricordo che si mantiene oltre la morte.
Invece questa sua esplosiva fioritura, che le fa allungare sempre più le sue estremità fiorite, la rende incombente ed oppressiva nei confronti delle piante vicine, tanto che alla fine sotto di essa regna il deserto: è come quando un legame, che si mantiene troppo forte, non permette ad altro di nascere e svilupparsi.
Più attento e concreto è stato chi gli ha dato il nome scientifico, 'myosotis - orecchio di topo', ravvisando una possibile somiglianza delle sue foglie vellutate e spatolate con quelle dell'animale; ognuna s'inserisce su un gambo robusto e peloso in modo da non ombreggiarsi vicendevolmente e da proteggere una gemma che cela un ciuffetto fiorale uscente all'ascella di ciascuna.


Semplici i fiori, muniti di corolle a tubo corto, con 5 petali che s'innestano attorno ad un foro centrale che appare scuro perché circondato da una coroncina di piccole gobbe giallastre, e fiorenti in ordine di posizione, dai disposti all'apice del gambo fino a quelli vicino a terra.


Man mano che sbocciano il loro colore s'attenua e quando appassiscono il rametto tende a curvarsi a spirale portando gli acheni ovali e neri che lo fanno assomigliare alla coda di uno scorpione.