Chi, in questi ultimi anni, riesce ad intravedere nel secco dei prati e dei pascoli magri le corolle delle genziane si sente meritevole di una medaglia al valore della ricerca, perché questa pianta è molto più rara, sembra non apprezzare le mutate condizioni ambientali.
Ed è un vero peccato, dato che questa erbacea trasferisce un frammento di cielo turchino nell'ocra dell'erba: fra le foglie appressate al suolo giallo-verdi, collocate a rosetta, spicca un unico grande fiore, sostenuto dal gambo che esce direttamente tra di esse.