domenica 11 agosto 2013

Cirsio giallo

(Cirsium erisithales)

(dialettale:  )

Nella penombra del sottobosco umido sovrasta il resto della vegetazione una pianta che ha l'aspetto di uno spilungone troppo cresciuto: è il cirsio - zampa d'orso , dalla caratteristica testa ricadente con l'aspetto di un pennello da barba.

Da lontano, per la presenza sul fusto alto ed eretto di foglie col margine frastagliato con punte simili a spine, si ha l'idea che sia un cardo spinoso e lo si tocca con prudenza. Invece ha una consistenza morbida e i bordi delle lamine fogliari verde pallido sono orlate di denti molli simili a ciglia.



Anche i fiori, riuniti a mazzetti all'apice del fusto, precocemente reclinati come se il peso di scaglie e petali fosse insopportabile, mostrano un involucro formato da brattee ovate con la punta rivolta all'indietro simile ad un riccio, leggermente appiccicose.

Da questo, come getti d'acqua da una doccia, scaturiscono i fiori, tutti tubulosi, di un giallo spento, con 5 stami che possono compiere dei movimenti per liberarsi del polline e stigmi dei pistilli con ciuffetto di peli all'apice.


Un tempo usato per curare le varici, come dice il suo nome, era anche utile agli umani: un cuore tenero in una corazza minacciosa!


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