Visualizzazione post con etichetta amenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amenti. Mostra tutti i post

mercoledì 20 marzo 2024

Salice

(Salix caprea, salix alba, salix viminalis...)

Tra le prime ad avvertire l'avvicinarsi di tempi nuovi ci sono le gemme a fiore di diverse specie di salice che crescono con portamento spesso cespuglioso, ma anche come alberelli isolati, nelle numerose zone umide della Valpiana, ad un'altitudine di circa 900 metri sul livello del mare.


I suoi amenti si sviluppano sui rami ancora nudi: le gemme maschili, avvolte in squame brune, addossate le une alle altre come le tegole di un tetto, sono infiorescenze arrotondate e grassocce, protette da un pelo grigio-argenteo. Nel progredire del loro sviluppo s'ingrossano sempre più, s'incurvano e si ricoprono di antere dalla gialla capocchia ricolma del polline che il vento s'incaricherà di disperdere, sperando che vada a depositarsi sui fiori femminili, meno appariscenti e di colore verdastro.



È specie pioniera, quindi coraggiosa perché cresce su terreni non sempre ospitali e nel linguaggio delle piante assume il significato 'árrenditi', come a dire che è talmente forte da sopravvivere anche se non incontra situazioni favorevoli.
Nell'affrontare un nuovo anno anche gli umani dovrebbero assumere questo atteggiamento.

mercoledì 10 gennaio 2024

Nocciolo

(Corylus avellana)

Molto abbondante la presenza di questi arbusti in Valpiana: formano macchie anche piuttosto estese e talvolta sviluppano così tanto il tronco e la chioma da assomigliare ad alberi.


Sui rami spogli i fiori maschili e quelli femminili hanno origine da gemme diverse: i primi, che compaiono già nell'autunno precedente, a gruppi di tre, cinque elementi, pendono come lunghe frange dorate, flosce ed ondeggianti, simili a spighe rovesciate.
I fiori femminili sono piccole gemme ovali da cui fuoriescono minuscoli ciuffi rossastri e ricurvi, appena visibili.


Il granulo di polline che riesce a penetrare nel fiore femminile sosta all'interno di esso fino a maggio circa, quando avverrà, se le influenze climatiche esterne saranno favorevoli, la fecondazione dell'ovulo e l'avvio della formazione della nocciola.
Fin dall'antichità il nocciolo è stato indicato come simbolo di eternità e quindi di 'giovinezza, salute, gioia'. E difatti a questo fanno pensare i suoi amenti spavaldamente pronti a ballare al vento, anche se i piedi delle piante sono ancora sepolti sotto la neve e se le basse temperature sembra li facciano rabbrividire.