Visualizzazione post con etichetta rinnovamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rinnovamento. Mostra tutti i post

martedì 23 aprile 2024

Primula odorosa

(Primula veris)

Sorella della primula vulgaris, preferisce attendere un clima più caldo per mostrare le sue corolle che può anche innalzare alquanto dal livello del suolo per far loro affrontare senza timore le brezze primaverili montane.
Infatti, mentre la rosetta di foglie bollose, irregolarmente dentate, pelose nella parte inferiore, s'adagia in basso, uno o più ardimentosi scapi senza foglie si drizzano esponendo una stretta ombrella di fiori, ognuno con il suo peduncolo.


Spesso reclinati verso il basso, rinchiudono la corolla giallo dorato a 5 petali dentro un calice grande, diviso in 5 denti lunghi e saldati tra loro in modo da formare 5 spigoli acuti.


Stami e pistilli cercano di non avere rapporti nello stesso fiore, preferiscono contatti incrociati con altri individui tramite polline e per favorirne il trasporto da parte degli insetti ecco anche aleggiare un dolce e delicato profumo.


Il suo significato è 'portare fortuna' e forse si prova a farlo perché contiene e regala innumerevoli sostanze utili a scuotere dal torpore invernale e a partecipare senza ansia al rinnovamento stagionale.

giovedì 28 marzo 2024

Primula

(Primula vulgaris)

La primula, che tappezza senza risparmiarsi le pendici delle alture esposte al sole, è detta da qualcuno 'fior di cuculo' perché addobba la terra con i suoi fiori gialli quando il cuculo, messaggero della primavera, comincia a far echeggiare tra i rami il suo ripetitivo canto, cucù, cucù.


Ed anche questa pianticella ripete se stessa, perché il rizoma, che è il suo fusto nascosto sotto terra, muore nella sua parte vecchia, mentre dall'altra s'allunga per mezzo di gemme che ogni anno costruiscono un nuovo pezzo di fusto, di seguito del precedente, completandolo poi con radici temporanee.
Così ringiovanita, tra le foglie bollose, disposte a rosetta, accende una miriade di corolle gialle, assomiglianti a lampadine ammiccanti, per ravvivare i tappeti invernali di foglie morte.
La corolla di ciascun fiore è un tubo quasi cilindrico che s'espande in un orlo a ruota, diviso in cinque lobi cuoriformi, in pratica un imbuto floreale che qualcuno succhia perché, nascosti in questo astuccio, s'annidano cinque stami e un solo pistillo dal sapore dolciastro.
Il tutto è protetto da un calice ottenuto dalla fusione di tanti sepali quanti sono i petali, dei quali restano libere solo le punte.


Se questi bicchierini non fossero così minuscoli, si potrebbero usare per brindare alla primula, il cui nome da 'primus - primo' indica la sua vittoria nell'essere la prima a fiorire ed anche la freschezza del suo apparire inaspettato che inneggia alla gioventù e al rinnovamento.