Visualizzazione post con etichetta vessilli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vessilli. Mostra tutti i post

domenica 9 giugno 2024

Iris

(Iris graminea)

Vedi pochi elementi collocati sapientemente ed è illusione, come nelle scene teatrali: tre lingue sottili giallo-blu rivolte verso il basso, le 'ali', e tre 'vessilli' leggeri, blu intenso, che fanno sembrare il fiore più alto: questo è l'iris graminea.


Tra le due parti, originandosi dal centro, si dipartono i pistilli anch'essi petaloidi, arcuati come tettucci viola che ombreggiano tre stami che se ne stanno lì sotto nascosti.
Quando un'ape col dorso impolverato di polline si insinua, il bordo elastico di questo organo femminile riceve una bella spazzolata e il granulo pollineo continuerà il suo percorso lungo gli stili fin nell'ovario dove minuscoli ovuli allineati aspettano di essere fecondati.


Non vi è la barba in questo tipo di iris, ma il sottile reticolato delle linee colorate sulle ali danno già indicazioni sufficienti sulla via da seguire ed anche un'idea della ragione del nome, perchè i suoi petali leggerissimi riassumono in sè i colori dell'iride.


Queste corolle, davvero sontuose nella loro semplicità, occhieggiano tra cespi densi e piuttosto bassi di foglie strette e piatte, di un bel verde acceso, che si sviluppano da un corto rizoma, prima sovrapposte come le tegole di un tetto e poi libere e pronte a propiziare l'arrivo di novità e favorevoli cambiamenti di vita nelle case che li accolgono.

venerdì 5 aprile 2024

Dente di cane

(Erythronium dens-canis)
 

Dal piede, o meglio dal suo bulbo allungato che ricorda il dente di un cane e rivestito da numerose tuniche membranose, ben sepolto in un fresco terreno ricco di humus, s'innalza un delicato stelo rotondo che porta un'unica corolla ricurva poco appariscente.


Ma nel suo insieme è un fiore leggiadro, estremamente leggero ed elegante, che può mostrare, a seconda della maturazione, tepali rinchiusi a formare un astuccio ricadente verso il basso, oppure completamente aperti a raggiera o rivolti, come vessilli ondeggianti, verso l'altro.

                               

Sono 6, ora bianchi, ora rosa, ora porporini e quando s'incurvano sembrano voler mettere
in mostra il pistillo bianco la cui porzione terminale si suddivide in tre ricci e 6 stami violacei molto vistosi.


Ondeggianti al vento, pare che da un momento all'altro stiano per spiccare il volo come uccelli trampolieri, portando lontano le brutture dell'inverno.


Due foglie a forma di lancia arrotondata, verdi-grigie, accompagnano il fiore nel suo schiudersi ed essendo ricoperte da screziature bruno-rossastre o viola ricordano la pelle di qualche rettile e forse è per questo che gli fu assegnato il nome, da 'erytros - rosso'.