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sabato 27 aprile 2024

Pruno spinoso

(Prunus spinosa)

È un grosso arbusto cespuglioso, spesso rannicchiato sotto altre piante delle siepi o del bordo dei boschi, irto di spine scure, e fiorisce all'inizio della primavera, talvolta anche prima.
I suoi rami, dalla tinta tenebrosa, hanno un aspetto minaccioso, muniti come sono di queste armi acuminate, espediente usato quando sono bassi per evitare che le giovani foglie siano esposte all'appetito dei ruminanti. Difatti i rami alti, fuori della portata di questi animali, sono lisci, ed essendo più giovani, appaiono anche meno rugosi.


E tra questi grovigli di spine e gobbe, e spesso quando neve o gelate notturne sono ancora possibili,si dischiudono bianche corolle e s'avvera così un antico augurio di felicità e buon anno nuovo: 'Possano le tue spine fiorire!' Non per nulla era considerato un albero magico capace di creare un impenetrabile intreccio a difesa di case e poderi.


Si squarciano i sepali fortemente serrati ed appaiono singole ciocche di fiori, distribuiti qua e là come un'imbottitura lungo questi cupi rami e qualche volta, se gli uccelli le hanno lasciate, tra le bacche sferiche, azzurro nerastre, un po' stropicciate, dell'anno precedente.


Dischiudono le corolle con 5 petali leggermente vibranti ed emananti un delicato profumo che sa di candore, ma, come tutte le cose belle, hanno vita breve: la fioritura ben presto dà segni di stanchezza mutando la loro brillantezza in un opaco bianco sporco.


domenica 24 marzo 2024

Ginepro

(Juniperus communis)

Conifera dallo spirito molto avventuroso, cresce spontanea in luoghi anche poco ospitali a causa del clima e della composizione del terreno. Ha forma di piramide cespugliosa, fitta di foglioline acuminate, raggruppate a tre a tre, di un verde che vira nell'azzurro.


Le si può attribuire una storia ragguardevole, perché fin dall'antico Egitto era tenuta in grande considerazione per i suoi poteri balsamici e la si metteva a bruciare nei bracieri in modo che il fumo sprigionato fosse un rimedio per i corpi affaticati.
Da allora fu usata per molti altri scopi medicinali ed alimentari, fino ad ottenere, usando le sue bacche fermentate nell'alcool, un distillato conosciuto col nome di gin.
Le infiorescenze maschili sono piccole gemme globose di colore giallo, le femminili verdastre; lentamente, poiché impiegano 3 anni per maturare, diventano bacche-coccole verdi e poi nero-bluastre, lucide e cerose.
Così nella stessa pianta si trovano frutti in diversi stadi di maturazione che regalano un profumo dolce, intenso, resinoso e un sapore aggressivo, un po' acre.


Il ginepro è un perfetto stimolatore di molti sensi, anche dell'utero perché il suo nome significa ' far partorire le mucche': il suo significato, viste le molte virtù medicamentose, è 'ti verrò in soccorso, sarò il tuo asilo'.

Abbiamo quindi anche questa pianta come amico!

venerdì 22 marzo 2024

Erica

(Erica carnea)

Sognatori in letargo come siamo, talvolta siamo colti di sorpresa da chi, sola soletta, festeggia una sua personale primavera in data assai diversa da quella ufficiale: si tratta dell'erica, un arbusto strisciante, alto una trentina di centimetri, che stende dei drappi di colore sul terreno brinato, o che sporge dalla neve offrendo un ricamo di un rosa delicato su sfondo bianco.
I suoi cespi sono talmente compatti da non permettere al di sotto lo sviluppo di altre piante; se non disturbati, lentamente s'espandono e si danno alla colonizzazione asfissiando lentamente i vicini.



Le sue foglie aghiformi, di un verde polveroso, sono riunite in ciuffetti persistenti.
I fiori hanno l'aspetto di minuscole campanelle a barilotto, cilindriche o tubolari, riunite in spighe fitte di color roseo più o meno intenso.


Nel linguaggio dei fiori alle eriche si suole attribuire il significato 'solitudine, pace', che ben s'adatta all'ambiente naturale dove si ricavano il loro spazio, ossia montagna, brughiera, lande deserte.
Pare anche che le loro radici siano così forti da spezzare perfino le rocce dove cercano di ancorarsi e farsi strada. In effetti sono le avversità e i contrasti a fornire a ciascuno la capacità di crescere e sopravvivere.