Lo stare sprofondati sotto la terra è il mezzo ideale per sottrarsi ai danni da freddo: adotta questo stratagemma anche il mughetto, un'erbacea perenne il cui fusto notevolmente ingrossato si dirige orizzontalmente nel terreno portando radici, foglie ridotte a squame e gemme che aspettano il calore primaverile per uscire allo scoperto.
Ed è ancora così elevato il timore per le gelate che le foglie, nate direttamente da branchie laterali del rizoma, rimangono per lungo tempo arrotolate a spirale su se stesse a protezione dello stelo con i fiori in formazione.
Non vi è distinzione in essi tra calice e corolla, sono 6 tepali saldati tra loro che non lasciano fessure dove l'acqua potrebbe penetrare a rovinare il deposito di polline, ma hanno un'apertura inferiore da cui si sprigiona un raffinato ed intenso profumo, tanto che i francesi l'hanno chiamato 'muguet' da 'noix musquette', la noce moscata.